L’intervista: i Mondi Divisi di Veronica C. Aguilar

di Stefania Sottile
Ph. di Maurizio Valentini

Abbiamo intervistato per voi Veronica C. Aguilar, co-autrice de “La Bilancia dei Mondi Divisi” di cui vi presentiamo, in contemporanea, un dettagliato riassunto di trama e personaggi redatto da Ludovico De Bonis. Buona lettura!

Rompiamo il ghiaccio partendo dal tuo esordio nel mondo fantasy. “La bilancia dei mondi divisi” è solo il primo di una saga composta da quattro volumi. Parlaci del libro, di cosa ha ispirato i personaggi e delle ragioni che ti hanno spinta a scriverlo.

“Questo libro è tutta la mia vita. Nel senso che ho iniziato a scriverlo a quattordici anni e l’ultimo capitolo l’ho terminato quando ne avevo circa venticinque. Ci ho messo così tanto perché volevo che fosse perfetto, almeno per me. E perché la mia attività lavorativa mi permette di scrivere soltando di sera e nel fine settimana. Il tema principale, anche se espresso in modo molto fantasioso, è l’equilibrio. Ognuno di noi, quando nasce, lo fa con il kit completo di sentimenti. Negativi e positivi. Poi, sta a noi mantenere l’equilibrio tra le due schiere. O forse no? Nel senso che magari l’equilibrio deve essere regolato da qualcosa o qualcuno. Non sempre ce la si fa da soli. E quindi si finisce per essere o troppo buoni e arrendersi alla morte, oppure troppo cattivi e generarla, invece.  Sara è questo. Metà bene, metà male e nel corso della storia lotta contro se stessa, ma soprattutto contro la sua natura che va in contrasto con il suo modo di essere. Ma non dico di più.

L’ispirazione è partita da un sogno. Un mix di compagni di scuola e un paio di cartoni animati che seguivo ai tempi. Per scherzo, come di solito faccio, ho preso appunti e li ho fatti vedere agli amici, e da lì è nata la storia.  Le ragioni che mi hanno spinta a scriverlo? Non lo so. E’ un po’ come quando ti chiedono perché sei innamorato… la maggior parte delle volte non c’è un perché preciso. Io scrivo così, incondizionatamente”.

Quali sono le ragioni che ti hanno indotta verso il genere fantasy?

“Io non sono molto calcolatrice. Nel senso che non proggetto cosa scrivere. Non ci sono ragioni precisi. Viene da dentro ed esce su carta. Posso dire però che amo leggere fantasy, amo vedere film fantasi e quindi forse, questa mia scelta proviene anche da questo”.

Quando si parla del genere fantasy in Italia, molti affermano che sia sottostimato nonché difficilmente vendibile. Qual è la tua opinione in merito.

“Nel nostro Paese è proprio tutto il mercato del settore che è ostico. Devo ammettere che tutti i fantasy che ho letto, fino adesso sono non italiani, ma ho molta speranza, perché tra alcuni autori esordienti ci sono storie molto valide. Non so spiegarti il perché in realtà, forse perché siamo pigri? Scrivere un fantasy è anche faticoso, bisogna stare attenti ai singoli dettagli, così come i thriller. Forse dipende anche dalla nostra cultura? Che si è adeguata allo stess odierno e quindi si prediligono letture un po’ più semplici? Non lo so, da lettrice posso dirti che io leggo ogni genere e anche italiani, letture impegnative, ma anche leggere. Un buon libro ti fa innamorare sempre, qualunque vestito indossi”.

I tratti distintivi dei personaggi appare molto dettagliato, abilmente incastrati all’interno della narrazione. Dunque, siamo curiosi di sapere: le caratteristiche dei tuoi personaggi sono state “influenzate” da qualche personaggio presente in altri racconti e/o serie tv oppure è frutto di tue esperienze personali?

“Forse la storia è stata influenzata da Sailor Moon, da Ken Shiro, che sono i miei anime preferiti di quei tempi. Anche dalla mia passione per Dracula (libro e film) trasmessa da mia madre, dai vari romanzi che ho letto sulle streghe e da Buffy l’ammazza vampiri.

Ma, a dire la verità, questo testo non somiglia a nessuno di loro. I personaggi non sono inventati, mi sono ispirata a persone realmente esistenti. I miei compagni di scuola. Nato da un sogno e sviluppato così. I personaggi sono loro. Ecco perché sono così dettagliati. Li conosco molto bene. Compresa Aruna che nella realtà non esiste, o forse si?”

Qual è il tuo libro fantasy preferito? Quale consiglieresti? Viceversa, qual è il peggio che tu abbia mai letto?

“Sai che non so dirti il libro che ho meno apprezzato. Fino ad ora non ne ho trovato uno che non mi piace. Quelli che preferisco sono Shannara, Eragon, Dracula (ma più che fantasy, questo è un horror), sai chi mi piace di italiano? Veronica Niccolai con Wolves. Lei mi ha entusiasmato tanto, soprattutto perché non è una brutta fotocopia di qualcun altro. Te la consiglio. Anche perché all’interno del libro ci sono delle illustrazioni meravigliose”.

“La bilancia dei mondi divisi” è il primo libro della storia. Quando uscirà il sequel? Anticipazioni sugli eventi che seguiranno?

Si ce ne son quattro, ma forse anche uno spin off (si dice così?) in quanto Sara per cinque anni si trasferisce a New York e va a vivere con Micheal l’angete della CIA, figlio dell’amico di suo padre. E questa storia ce l’ho in testa, ancora non è su carta. L’ultimo capitolo parla di Sara tornata per affrontare la sfida finale.  Il secondo uscirà nel 2018, sto lavorando anche a un progetto su watpadd e ormai ho promesso di terminarlo. Vedremo una Sara più forte, più matura e intenta a scoprire i misteri che “invadono” la sua vita. Forse qualche qualche risposta comincerà ad arrivare. Finalmente. Farà nuovi incontri. Lorence, uno strano professore di storia e filosofia. Vedremo anche l’entrata in scena della strega Kat Mary, protagonista del secondo romanzo, il sottotitolo sarà dedicato a lei… Ad alcuni personaggi diremo addio, invece. Tobia? Tutti me lo chiedono. Le loro strade si separeranno, ma non in modo definitivo. Mentre Daniele, che tutti odiano, anche io, avrà un ruolo fondamentale, ma non vi svelo di più. Buona lettura”.

 

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