La Locanda della Contea, tra Fantasy e sostenibilità. In Italia

di Bianca Casale

In un caldissimo pomeriggio di fine maggio Luca e Roberta ci accolgono nella loro “creatura”. È la Locanda della Contea, a Montalenghe (TO).

Arrivarci è semplicissimo, l’autostrada Torino-Aosta ha una uscita non lontano e da Torino ci abbiamo messo 25 minuti.

La Locanda è ancora in cantiere, aprirà presto però, il 9 Luglio. E lo farà con un evento fantasy medievale a cui non potremo mancare.

Luca e Roberta ci raccontano che si sono sposati con un matrimonio elfico e durante il viaggio di nozze, al passaggio in Nuova Zelanda, sono stati tentati dal rimanervi. Ma sono tornati, perché l’idea della lontananza dalla famiglia, del crescere i loro bambini (il primo, un biondino di nome Lorien e la seconda in arrivo per la fine di Ottobre) via dalla terra di origine e distanti dagli affetti li ha fatti desistere.

Ed ecco che viene fuori l’idea della Locanda, un luogo dove per prima cosa deve trovare posto la famiglia; Roberta spiega che il loro “clan” comprende: i rispettivi genitori, altri parenti ed anche alcuni amici, che sono famiglia al pari degli altri.

Il padre di Roberta e quello di Luca si conoscevano da moltissimo tempo, suonavano insieme.

Anche Luca e Roberta sono musicisti, hanno un gruppo, gli Ainur e anche un duo, i Silme, dove Roberta si cimenta con il canto in lingua elfica.

Una passione potente per Tolkien, unita alla volontà di creare un luogo che è anche un rifugio, che è una casa ma anche una fucina creativa, un posto dove coltivare il proprio cibo e il proprio ingegno. Si parla di ecosostenibilità, di autosostentamento. Un luogo per crescere anche da adulti. Un luogo in divenire.

Ci hanno messo tre anni a trovare il posto giusto, poi altri due per costruire, con materiali naturali, l’edificio che oggi visitiamo.

Struttura portante in legno lamellare, tamponamenti in paglia e intonaco a calce. Come una volta. Fatto da loro, in autocostruzione, da loro e dal clan, si parla dell’ottanta per cento di autocostruzione. Sono 600 metri quadri, mica una capannina.

Ma Luca è anche architetto, con una buona conoscenza delle strutture in paglia, infatti il suo studio, Archinature è specializzato proprio in questa tecnologia. Professionista tecnico, certo, ma non gli manca la voglia di mettere le mani in pasta, o nel fango. E visto il risultato non possiamo che fare a Luca, Roberta e tutto il clan un applauso per il lavoro svolto.

La filosofia della Contea di Tolkien portata ai giorni nostri, in Italia.

Chiediamo ai ragazzi qualche altro autore amato, qualche altra fonte di ispirazione. Guardiamo l’unica foto presente nella stanza, è una foto di Tolkien, Lorien lo chiama nonno. Quindi intendiamoci. L’ispirazione la sappiamo, ma siamo curiosi, che altro?

Il fantasy in generale, mi rispondono, purché sia di buona qualità, non nascondono di amare Harry Potter e Star Wars, ma anche Douglas Adams. Noi di FantasyEra gli vogliamo già bene.

Ma partiamo per una breve visita virtuale della Locanda della Contea: entrando troviamo un bancone che presto sarà ingombro di boccali (personalizzati e creati con la terra del luogo) colmi di birra artigianale, vicino tavoli e botti dove gustare piatti semplici fatti con ingredienti locali e autoprodotti. La locanda è prima di tutto un agriturismo.

Poi la sala “multiuso”, molto grande e luminosa, dove trova posto il palco per la musica e dove si possono immaginare numerose attività, proiezioni, corsi, svago.

Al piano superiore del corpo centrale ci sono le camere dove potranno alloggiare gli ospiti della Locanda, una doppia e due quadruple, tutte con bagno privato. La formula sarà quella del pernottamento con prima colazione.

Una delle tre, in particolare, sarà ambitissima, perché avrà una doccia dove al posto delle solite piastrelle vedremo la paglia che compone la struttura. Avete mai fatto una doccia circondati dalla paglia?

Il legno è ovunque, anche in bagno e negli arredi, particolare la struttura in teak che regge il lavabo.

Scendendo di nuovo al piano inferiore troviamo un’altra zona che in futuro sarà il punto vendita della locanda. Si venderanno prodotti agricoli, conserve ma anche oggettistica scelta e ci sarà spazio anche per l’arte e l’illustrazione.

Se la voglia di venire alla Locanda è già tanta aspettate di sapere cosa accadrà il 9 luglio, si parla di falconieri, cosplay, mercatino tematico, tanta musica e un programma di attività per adulti e per bambini, la piscina di paglia, il percorso sensoriale.

Inaugurazione con il botto insomma. Ma il futuro è tutto in crescendo, si parla di spazio per i bambini durante l’estate, da maggio a ottobre. Si parla anche del futuro villaggio, nove case future, orto sulla paglia, piantumazione di alberi.

Non possiamo che tenerci in continuo aggiornamento per sapere cosa faranno!

Per esempio con il sito web, e la newsletter. Ma anche su Facebook, alla loro pagina dedicata.

 

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