Se il fantasy incontra giovani, arte e cultura (italiani)

di Valentina Celes Isernia –

Arte, edifici storici, giardini quasi incantati che hanno ispirato scrittori, filosofi, pittori. L’Italia è una grande opera composta di opere e spesso dimentichiamo quanto, molto più di altri Paesi, potremmo essere teatro della proposizione e riproposizione della cultura fantastica.
Proprio quando si inizia a pensare che non ci sia spazio, che non ci siano idee (e denaro) per iniziative legate al fantasy che non si limitino alle fiere di settore, ecco che arriva la luce della speranza (e dama Galadriel apprezzerebbe la citazione): si chiama Contest Arcadia. Un’iniziativa che non solo si propone di alimentare l’innato estro fantastico degli artisti ma di valorizzare la bellezza, la tradizione di un territorio, il nostro, molto spesso trascurate.

Pensate che il linguaggio fantastico sia poco adatto allo scopo? Allora avete bisogno di ricordare che è stato il primo, insieme a quello grafico, a permettere all’uomo di comunicare: dai geroglifici alle splendide ed epocali storie narrate da miti e leggende, che hanno permesso di tramandare usi, costumi, linguaggi, per millenni.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Cinisello Balsamo e da ReGiS, Rete dei Giardini Storici, con il supporto di CoCEC, Consorzio Cooperativo Edificatore Cinisellese, delle Games Academy di Milano Piola, Sesto e Cernusco Sul Naviglio, La Cooperativa Sociale Il-Cubo ONLUS.

Si tratta di una mostra d’arte di giovani artisti che propongono opere fantasy ispirate al giardino di Villa Ghirlanda Silv. Il progetto è nato da un concorso d’arte gratuito, a scopo didattico, per sensibilizzare l’utenza più giovane alla bellezza ed importanza del Giardino Storico e tutelato della città.

Ai giovani artisti è stato chiesto di “giocare” con i gli elementi artistici e gli scenari di questo splendido giardino, unendo la fantasia alla realtà in un luogo a questo già incline per natura: potete averne un assaggio sfogliando la nostra gallery:

Nella prima fase del progetto i partecipanti hanno visitato il giardino in compagnia di una guida, che ha svelato loro la storia e i misteri in esso celati. Oggi verranno esposte le trentaquattro opere degli artisti in gara, nella mostra gratuita che inaugurerà nella Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda Silva. Questi i nomi dei giovani partecipanti:

Sara Andolfo
Jacopo Andreoli
Daniele Bassanese
Marika Benazzo
Chiara Berrugi
Vanadia Cantaro
Susanna Castelli
Gaia Cerillo
Chiara Chiapello
Cinzia Ciotti
Martina Corà
Eric De Paoli
Margherita De Pazzi
Luca Faverzani
Filippo Ferlazzo
Elena Ferrario
Rebecca Ferré
Marco Gaiardelli
Samantha Gallo
Paola Granara
Saida Mekacher
Davide Minella
Selene Pittalunga
Alexandra Poliakova
Ilaria Pozzi
Diana Carolina Rivadossi
Gisella Rivera
Luca Schembri
Devprasad Scolaro
Giulia Stellini
Carol Tassiello
Chiara Tavazzani
Mar’yana Trofymova
Valentina Vergalli

La giuria artistica è stata scelta in base alle tecniche utilizzate dai partecipanti, che hanno spaziato dalle più consuete tecniche pittoriche fino al fotomontaggio digitale.

I tre giudici Toni Viceconti (Disegnatore di fumetti e Illustratore), Diletta De Santis (Artista freelance, master di Advanced Digital Artist) e Maria Grazia Locati (presidente sin dalla sua fondazione del “Il Sinantropo”, associazione culturale e pittrice appassionata da oltre quarant’anni) oltre ad aver accolto con entusiasmo l’idea, si sono cimentati nella realizzazione di opere proprie (fuori gara).

Opera realizzata dal Giudice – Diletta De Santis

 

L’opera realizzata dal Giudice Crespi

 

Opera realizzata dal Giudice Viceconti

A loro voto si è sommato quello dell’esperta storico-artistica, Laura Sabrina Pelissetti, che ha valutato l’aderenza dei soggetti alla storia del sito, la comprensione dei suoi elementi e degli aspetti culturali riferiti agli storici proprietari.

Un altro aspetto fondamentale per il concorso è l’aderenza al tema fantasy, giudicata da una giuria composta da Paolo Corsetti, Davide Arietti, Giulio Carlone e Alessio Morelli. Come per l’ambito artistico, infatti, il Fantasy comprende soggetti così ampi da richiedere diversi esperti in aree tematiche specifiche.

Abbiamo intervistato la curatrice della mostra, la giovanissima ed entuasiasta Silvia Angeli:

 

Ciao Silvia, parlaci un po’ di te!

Sono Silvia, sono di Milano, e devo ammettere di aver già visto 28 inverni rincorrere 28 primavere.

Mi sono laureata da un paio d’anni alla magistrale di Architettura al Politecnico di Milano e sto proseguendo gli studi con un master in Grafica e Web Content. Ho iniziato ad appassionarmi ai giardini storici durante il secondo anno di università e da allora, dopo stage e tirocini, lavoro per ReGiS, la Rete dei Giardini Storici. Ho da poco iniziato a collaborare con la rivista scientifica l’Ambiente e con il Politecnico di Milano, come assistente nelle attività di laboratorio. La grafica, soprattutto per quanto riguarda l’editoria e l’impaginazione, è davvero una scoperta nuova ed eccitante, e spero un giorno potrà essere parte essenziale del mio lavoro. Affianco magari all’organizzazione di eventi (fantasy, speriamo!) come il concorso Arcadia. Quindi rimanete sintonizzati, sentirete parlare ancora di Arcadia!

Cosa pensi del rapporto tra la cultura italiana e il fantasy? C’è reticenza? Se sì, per quale motivo (a tuo parere)?

Per quello che ho potuto vedere, c’è molta reticenza verso il fantasy. Soprattutto negli uffici pubblici e negli ambienti culturali sembra che la proposta di argomentazioni così “alternative”, fuori dalle comuni logiche di mostre d’arte e di memoria storica sia piuttosto difficile da comprendere. Eppure il fantasy permea la nostra cultura sin dalle origini, passando per tradizione, arte e letteratura. Basti ricordare i miti classici, i poemi omerici, Re Artù e i suoi cavalieri, Dante, con il suo fantasioso inferno pieno zeppo di demoni… Non credo ci sia bisogno di scomodare Sua Eccellenza Il Re del Fantasy J.R.R. Tolkien: Basta molto meno. Eppure il genere viene ancora considerato di nicchia, lontano, inutile, straniero (la “Y” alla fine si può togliere se indispettisce…).

Ho notato che parlando di questo ambiente la prima cosa che viene associata sono i cosplay: a occhi profani (di fantasy), quello è il moderno stile e rapporto al genere fantastico. Sono quindi arrivata a credere che la reticenza sia dovuta ad un sentimento conservativo (assolutamente legittimo) a voler preservare realtà storiche protette e tutelate dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici da iniziative non adeguate al contesto. I Cosplay fanno scena, certo, e a chi non piacciono?! Ma non sono l’unico risvolto del fantasy. Bisogna solo dimostrare questo. Secondo me un fantasma nel cassetto ce l’hanno anche i meno NERD: bisogna solo aiutarlo ad uscire.

L’industria culturale negli ultimi anni è cambiata molto. Sembra esserci più interesse verso il genere e non sempre un interesse di natura commerciale. C’è speranza per un futuro con orizzonti più luminosi per questo genere?

Lo spero davvero. E se ci credi davvero, lo puoi realizzare… Quindi la risposta è “ma certo! Abbiamo davanti un futuro luminoso e foil!”. Credo sia giunto il momento di essere liberi di sognare. L’industria cinematografica e dei videogiochi è sempre più presente nelle nostre vite, e i piccoli nerd che una volta stavano rintanati sul divano a giocare a Doom o leggere un buon libro (presente!) ora si sentono meno isolati, tirando fuori la testa dal guscio e accorgendosi di non essere poi tanto soli.

Com’è nata l’idea di una mostra proprio sul tema del fantasy?

L’idea di organizzare il concorso e la mostra che ne è scaturita era solo in attesa del momento giusto. Lavorando a Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo vedo spesso monumenti imbrattati da giovani per il puro gusto di rovinare. Il Comune è molto attivo nella sensibilizzazione dei cittadini, organizzando visite guidate, anche con attori volontari in costume d’epoca, e laboratori per i più piccoli. Tuttavia la fascia dei giovani rimaneva sempre idrofoba a qualunque tentativo di avvicinamento.

Così ho pensato “Va beh dai, non sono più una pollastrella di prima mano, ma cosa mi piace? Cosa mi porterebbe a guardare con interesse il giardino se non lo avessi scoperto e amato per i miei studi?” La risposta è arrivata immediatamente: il fantasy…. Quale miglior cornice di un giardino con tempietti, statue nascoste dalla vegetazione, grotte misteriose e svanite, obelisco, alberi plurisecolari?

Ho organizzato il concorso, gratuito grazie ai generosi sponsor… Trovato ragazzi volenterosi e via..! Tutti in giardino, dove ho spiegato loro cosa fosse e che gioiello avessero davanti… La mostra è la sintesi dei loro meravigliosi lavori.

Hai un autore preferito?

Beh leggo molto. Direi che Tolkien è tra i miei preferiti, ho anche scritto la tesina del liceo su di lui e sui suoi incubi in trincea. Ora però Martin gli fa molta concorrenza. Anche Robin Hobb è fantastica. Sono una sfegatata lettrice di Potter (Corvonero!) e credo di aver avuto un libro della saga in borsa dai 10 ai 25 anni… Ora sono un po’ guarita, ma la ricaduta è alle porte (appena finisco il master…); a chiunque avesse avuto la costanza di arrivare a leggere fin qui consiglio un non-fantasy davvero strano: Cloud Atlas, di David Mitchell. È completamente folle e assolutamente geniale.

E tra quelli in gara?

Eh. Difficile. I ragazzi sono stati tutti bravissimi e la loro fantasia è travolgente!

Devo dire che mi è piaciuta molto la lettura critica di un ragazzo che ha rappresentato Voi-sapete-chi (e se non lo sapete siete dei Babbani…) in giardino, vicino al sarcofago profanato dell’antico proprietario della residenza/Silente, con l’obelisco imbrattato con il Marchio Nero. La mano non è bellissima (lui è un ottimo matematico, non un pittore) ma ha fatto centro pieno sull’idea del concorso: il bene contro il male, la fantasia come metafora per rileggere la nostra realtà.

 

Alle ore 16 avrà luogo l’inaugurazione, durante la quale verranno premiati i primi 20 classificati.
Durante l’iniziativa un ulteriore premio sarà dato dal pubblico che avrà modo di votare la propria opera preferita e le prime 10 avranno un ulteriore riconoscimento. Potete seguire l’evento ufficiale anche su Facebook, sulla pagina ufficiale di Contest Arcadia

Durante l’arco della giornata, inoltre, gli antichi proprietari della villa “ritorneranno in vita” per condurre i visitatori alla scoperta de “Il giardino d’inverno…

La mostra, aad ingresso gratuito, proseguirà fino a venerdì 9 marzo e sarà aperta nei seguenti giorni e orari:
Martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00
presso le sale del secondo piano di Villa Ghirlanda Silva (ingresso Scuola Civica di Musica).

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