Le strade di Voros, non delude il terzo volume della saga de I Due Regni

di Fabrizio Pressi

Premessa

I Due Regni – titolo della quadrilogia della giovane scrittrice Alessia Palumbo – è la storia della giovane Farwel, maga in un mondo dove i maghi vengono perseguitati perché diversi, dove gli stessi poteri magici devono essere nascosti, dove non si è liberi di essere se stessi. Un mondo crudele quello in cui si muove la protagonista, costretta a nascondersi in modi che sono fuori dall’immaginazione; in questo contesto Farwel si ritrova, suo malgrado, a diventare la luce da seguire, colei che potrebbe salvare dalla tirannia della Comandante tutta la stirpe magica. La quadrilogia vede tre volumi già pubblicati e il quarto in fase di lavorazione.

Il Terzo volume: Le strade di Voros 

Farwel, ormai adulta, appare finalmente come personaggio maturo, fatto di luci e ombre, nelle sue sfaccettature migliori e al contempo più tremende: una conoscenza che ci è concessa – per esigenze narrative –  in maniera alquanto sporadica nei primi due volumi.

Farwel vive con il peso del dolore per eventi di cui solo lei è a conoscenza: quello che risalta nell’universo creato da Alessia Palumbo è proprio il dolore della protagonista, la sua “umana”, “vera”, “naturale” essenza di donna che lotta con tutte le sue forze, affinché il male non abbia il sopravvento, “umana” nei suo sentimenti e poi maga. Incantatrice. Il grado più alto a cui gli stessi maghi possano anelare ma attraverso un percorso sofferto. Il racconto si dipana in una serie di flashback e flashforward che rimbalzano tra la gioventù ormai quasi del tutto perduta, tra gli studi all’accademia e la Farwel del presente, presa a combattere contro una città, La Città Intera, vessillo di crudeltà e cecità ignobile, la quale ormai sta quasi sterminando del tutto i maghi. Donne, bambini, uomini, uccisi solo perché “nati maghi” in un razzismo viscerale e che ribolle delle più ataviche paure e si nutre dei più antichi pregiudizi per i “diversi”.

Seguire la Farwel “giovane” è una corsa con il fiato in gola, in apprensione perché chiamata alla prova delle prove: I Due Regni. È grazie a questa che potrà, se riuscirà nell’impresa, finalmente diventare Incantatrice. E con il serbatoio di magia che ha a sua disposizione, forse una, se non la più potente della sua era.

La Farwel “adulta” la si sostiene nel suo dolore, quasi provando la gravità che schiaccia la sua vita. E’ il fardello del suo compito, il lettore è quasi portato a credere che solo i suoi occhi possano aiutarla ad andare avanti, a combattere per una giusta causa, ad aiutarla, pagina dopo pagina, in un compito che non vorrebbe mai aver la necessità di portare avanti; lungo una strada che solo un destino crudele ha potuto tracciare e dalla quale lei non può scostarsi.
Ad accompagnarla nella sua storia il visconte Idai, fidato compagno ritrovato dopo anni di peripezie e strade di vita differenti, intraprese dopo gli studi.
Nel cuore (anzi nei sogni) sempre Drator, l’oscura sua presenza a stritolarle l’animo.

Farwel è sicuramente un personaggio maturo e complesso e non sono da meno i personaggi che gravitano intorno a lei e al suo mondo.

Alessia Palumbo, un’autrice piena di capacità, ci regala un fantasy assolutamente non scontato, con poche pennellate sicure riesce a tratteggiare un mondo complesso e a renderlo vivo senza mai scadere nel banale, nel già visto.

L’Autrice

Alessia Palumbo nasce a Pavia nel 1994. Fra i suoi interessi, la letteratura ha sempre avuto uno spazio preponderante, dividendosi tra la scrittura e gli studi letterari. Attualmente frequenta il primo anno del corso di laurea magistrale di Linguistica teorica e applicata delle lingue moderne di Pavia.
Le Porte di Eshya è il secondo capitolo, dopo La Città Intera, della quadrilogia fantasy I Due Regni.

 

 

Riepilogo

Titolo: Le Strade di Voros
Autore: Alessia Palumbo
Casa Editrice: EKT Edikit
Pagine: 542
Prezzo: € 18,00
Ebook: € 2,99
Valutazione: ✐✐✐✐✐

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