L’intervista: M.C. Willems ci parla di Dralon (e non solo)

di Stefania Sottile

“La famiglia Moffet è una famiglia come tante. Conduce una vita semplice e tranquilla in una graziosa casetta a due piani nei sobborghi di Londra… questo, fino a quando non riceve, per mano di uno strano postino, un misterioso pacco che la catapulterà, senza volerlo, in un mondo sconosciuto e fantastico”.
Sono queste le parole che ci introducono a “Dralon”, primo romanzo di una trilogia fantasy con cui la scrittrice M.C. Willems debutta sul palcoscenico letterario. Abbiamo recensito per voi questa straordinaria storia e siamo andati a scovare la scrittrice per qualche retroscena e anticipazione…

Rompiamo il ghiaccio partendo dal tuo esordio nel mondo fantasy. Dralon è il primo romanzo di una trilogia. Parlaci del libro, di cosa ti ha ispirato e delle ragioni che ti hanno spinta a scriverlo.

Tutto ha avuto inizio una sera di dieci anni fa… la sera in cui, nel cuore della notte, ho terminato la lettura di Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling. Un libro che – da buona appassionata di fantasy quale sono – ho visceralmente adorato e che mi ha portato a riflettere ancora una volta sullo straordinario potere delle parole e su come una buona storia possa influenzare lo stile e le scelte di una persona.

Dralon – che narra le vicende “fanta-terrene” di una comunissima famiglia inglese – nasce proprio dal desiderio di proporre una storia in grado di esercitare un simile impatto; nasce dalla speranza di poter regalare, anche ad un solo lettore, un sogno e un pizzico di magia.

Quali sono le ragioni che ti hanno spinta verso il genere fantasy?

Che io ricordi, sono sempre stata una grande appassionata di fantasy. Da piccola improvvisavo le storie più strampalate che poi – con cugini e amici – allestivo, il più accuratamente possibile, ovunque fosse permesso; ora, potevi vedermi orchestrare delitti nei panni di un insospettabile maggiordomo, ora sferrare micidiali incantesimi nelle scarpe di una strega umiliata e ora, ricercare tesori perduti nei panni di un pirata senza bussola.

Dismessi i “costumi di scena”, potevi trovarmi davanti alla tv a guardare Ai confini della realtà, Visitors, Fantasilandia… oppure film come Labirinth, la Storia infinita, Ghostbusters, The Goonies, i Gremlins, War Games, Tron, Guerre Stellari, Mary Poppins, Freaky Friday

Long story short… Popcorn & Fantasia sono stati il vero carburante della mia infanzia.

Quando si sente parlare del fantasy in Italia, si dice che sia sottovalutato e soprattutto poco venduto. Qual è la tua opinione in merito.

Penso che – nonostante esista ancora una generalizzata diffidenza nei confronti del fantasy made in Italy – si stia lentamente assistendo ad uno smantellamento di questa visione. Il motivo di questo allargamento di vedute è da attribuirsi, a mio parere, alla nuova costellazione di talenti emergenti e la possibilità sempre più diffusa di proporre la propria opera attraverso il canale dell’autopubblicazione.

Il fantasy si presenta al tavolo con nuovi, interessanti volti e assume nuove forme e contorni. Non viene più identificato solo come la guerra di Trasformers e Terminators (che peraltro amo). I suoi confini si ampliano, le sue regioni si diversificano e la popolazione di new readers sembra apprezzarlo.

Leggendo il libro abbiamo pensato che sarebbe bello vederlo rivisitato in formato cartoon o serie fantasy. Hai mai pensato a qualcosa del genere?

Mi vergogno ad ammetterlo ma quando campeggio (brevemente) nel regno di Megalomània, immagino di ricevere la telefonata di John Lasseter o di Steven Spielberg interessati ad acquistare i diritti della saga per realizzarne un “memorabile” film di animazione. Se la sosta nell’isola di “My Big Ego” dura più a lungo del solito, riesco addirittura a visualizzare l’avant-première del film nei cinema di tutto il mondo e gli attori del cast che sfilano disinvolti sul tappeto rosso.

If you dream, let’s do it big. Non ti pare? ; )

Qual è il tuo libro fantasy preferito? Quale consiglieresti? Viceversa, qual è il peggiore che tu abbia mai letto?

Il mio libro preferito – oltre ad Harry Potter e la Pietra Filosofale – è Canto di Natale di Charles Dickens.
Il libro che mi sento di consigliare (genere fiction), I pilastri della Terra di Ken Follett o Il Codice da Vinci di Dan Brown mentre per i più piccoli La lista dei desideri di Eoin Colfer.

Riguardo alla scelta del libro peggiore… per quanto mi sforzi di pensare ad un brutto fantasy, al momento non riesco a trovarne uno che meriti questo titolo.

Dralon è il primo di una trilogia. Quando arriverà il sequel? Anticipazioni?

Sono ora impegnata con la scrittura del secondo libro della saga. Se le tempistiche del mio schema vengono rispettate, il seguito dovrebbe essere pronto per la fine del 2017.

Ancora un anno di attesa, dunque, e potremo assistere alle nuove avventure della famiglia Moffet.

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