C’era una volta: il Principe Azzurro

Introduzione di Valentina Isernia

Parte con un approfondimento sul Principe Azzurro, personaggio per eccellenza della fiaba popolare, “C’era una volta”, la nostra serie di approfondimenti sulle fiabe. Eleonora ci accompagna attraverso un viaggio che parte dalle origini, fino ad arrivare ai nostri giorni, alla scoperta delle caratteristiche e dei cambiamenti che la figura del Principe ha subito nel tempo.

 

di Beatrice Amato

Ognuno di noi fin da piccolo, leggendo le fiabe, è rimasto affascinato dalla figura del principe: colui che salva la sua principessa e combatte per farlo, anche a costo di sacrificare la sua stessa vita.

Ma com’è nata questa figura eroica che ha uniformato la nostra idea (diciamocelo, forse anche piuttosto utopistica ed errata) su come deve essere l’uomo dei sogni?  Proviamo a scoprirlo.

Il principe azzurro è entrato nella narrativa popolare grazie ai fratelli Grimm, presentando già delle caratteristiche che lo definiscono “azzurro” cioè di sangue blu, un uomo che entra in azione per salvare la protagonista della fiabe, quindi non vero protagonista della fiaba ma certamente determinante nel punto più alto del climax.

Del principe  in realtà si hanno pochissime notizie, sappiamo solo che è l’uomo perfetto e sincero, colui che ha il compito di sconfiggere i malvagi e portare il lieto fine nella storia. Questa figura in realtà non ha mai avuto una personalità vera e propria: la sua bellezza, onestà e coraggio sono sempre state date per scontate proprio per il suo epiteto, che indica la perfezione.

Il principe entra nella letteratura italiana nel 1500 grazie a Machiavelli, che attraverso il suo trattato politico intitolato “Il principe” appunto, che espone le caratteristiche di questo gerarca potentissimo che ha il compito di guidare il destino della sua nazione. Secondo la descrizione macchiavelliana  il vero principe deve essere coraggioso ed amorevole allo stesso tempo, per lui non vale il motto: “ il fine giustifica i mezzi,” perché un vero principe deve saper principe-1agire con giudizio ed autorevolezza e non deve essere padrone del popolo ma servitore del popolo.

Col tempo questo prototipo di uomo cambia e viene trattato da altre autrici recenti che cercano di fare una rivisitazione, ed analizzano la figura del principe tralasciando le sue nobili origini, ma concentrandosi soprattutto sulla nobiltà d’animo. E’ il caso di una scrittrice e giornalista multimediale, Eleonora Chiais, che ha scritto nel 2011 la guida semiotica (disponibile anche in ebook): “C’era una volta un principe azzurro”. Attraverso quest’opera che lei stessa definisce semi-seria, Chiais guida i lettori a comprendere chi è veramente il principe azzurro, infatti esordisce con questa frase: “Chi è il principe azzurro? Come incontrarlo nella frenetica vita di tutti i giorni? L’uomo ideale compare ma cambia aspetto nel tempo,  ma per scovarlo è indispensabile conoscerlo, capire i suoi atteggiamenti e  se rispecchiano i nostri desideri: si deve guardare tutto ciò con il cuore non con gli occhi”.

Quindi analizzando la figura del principe dal punto di vista letterario si può già  notare come attraverso le fiabe, la letteratura e gli scritti di oggi sia mutata di poco nel tempo, mantenendo sempre quel prototipo di uomo giusto e perfetto, difficile da trovare, poco protagonista ma indispensabile per la fine della storia che sia una fiaba, un romanzo o la vita reale.

IL RUOLO DEL PRINCIPE NEL CINEMA: IL  FILM “MIRROR MIRROR”

La figura del Principe assume una valenza diversa nel cinema, in particolare in un film fantasy del 2012 ispirato alla storia di Biancaneve ed intitolato “Mirror mirror”. Questo film diretto da Tarsem Singh, ha come protagonisti Lilly Collins nel ruolo di Biancaneve, Julia Roberts nel ruolo della perfida strega e matrigna e Harmie Hammer nel ruolo del Principe, ed è stato candidato all’Oscar nel 2013 per la categoria miglior costumi.

La trama all’inizio è quasi conforme alla storia che noi tutti conosciamo: il padre di Biancaneve rimasto vedovo, si risposa con una donna Clementianna, definita la più bella del reame; quest’ultima però, essendo anche una perfida strega lo uccide e ne usurpa il trono. La perfida strega tassa il popolo senza pietà e lo porta allo sfinimento, finge di proteggerlo da un mostro cheprincipe-2 sta per infestare le sue terre, ma in realtà sperpera tutto il denaro accumulato in sfarzo e feste che vedono sempre lei come protagonista. La sua eccentricità si nota anche quando la regina intenta a giocare a scacchi, utilizza la gente del suo regno per giocare, proprio per evidenziare il fatto che lei è la regina e gli altri sono le sue pedine. La regina tiene rinchiusa Biancaneve che è ignara di ciò che accade nel suo regno e ne invidia la bellezza, ma soprattutto desidera sposarsi con il Principe che nel film si chiama Alcott.
A differenza della storia originale il principe non presta solo attenzione a Biancaneve la donna da lui amata e vittima della regina, ma è manipolato da quest’ultima, che ammira la sua bellezza e lo corteggia, perché comprende che un matrimonio con lui sarebbe ideale per risanare le sue finanze ormai prosciugate per il troppo sfarzo. La regina è talmente infatuata dal principe Alcott da organizzare un ballo in suo onore, nel quale lui incontra il suo vero amore, Biancaneve, che vittima della regina fugge dalle grinfie della donna e viene salvata dal cacciatore che avendone pietà le risparmia la vita e si rifugia nella casa dei nani che grazie a lei riacquistano la loro autostima e si alleano con lei per salvare il regno dalla crudeltà della regina.

principe-3Il principe Alcott, a differenza delle altre versioni cinematografiche, è vittima della regina che lo fa innamorare di sé grazie ad un filtro d’amore e lo lega ai suoi desideri come se fosse un cagnolino, non si allea con Biancaneve, ma si scontra con lei per salvare quella che per lui sembra essere la donna amata. Nella storia. quindi, il principe ha sempre un ruolo rilevante: non è solo colui che salva Biancaneve e pone fine alle controversie, ma diventa anche vittima della malvagità della strega e poi antagonista, colui che non vuole salvare Biancaneve ma addirittura distruggerla. Sarà poi quest’ultima a salvarlo con il bacio del vero amore e a riportare
ordine nel regno con il conseguente lieto fine.

Queste caratteristiche del Principe Azzurro rendono questa versione della storia di Biancaneve diversa dalle altre e mettono in evidenza anche l’originalità del regista che per la prima volta decide di invertire i ruoli e fare della donna un’eroina e del Principe una vittima delle grinfie della perfida strega e non può salvare la donna amata ma deve essere salvato.

IL PRINCIPE IN “ONCE UPON A TIME”: DA PRINCIPE “AZZURRO” A PRINCIPE “GUERRIERO

Il personaggio del Principe Azzurro interpretato nella serie televisiva “Once upon a time”  dall’attore Josh Dallas, si presenta in maniera totalmente diversa da come siamo abituati ad immaginarcelo.  L’obiettivo di Kitsis ed Horowitz era dare l’idea di uomo diverso e lontano dal mondo delle fiabe: il principe doveva essere attaccato alla realtà e totalmente umano.

principe-4David Nohal, questo è il nome del nostro principe, è un uomo comune, le sue origini non sono nobili ma è addirittura un pastore che grazie al suo coraggio salva il regno di re Mida dalle fauci di un orribile drago e diventa principe.

Fin dall’inizio, quindi, si nota la grande differenza con la narrativa popolare: Principe non lo è già grazie alle sue origini nobili ma lo diventa per il suo coraggio. E’ forte, astuto, coraggioso e disposto a tutto per amore, non ha più il solo ruolo marginale che lo porta a salvare la sua bella principessa, ma assume le caratteristiche di un vero protagonista. David non agisce in funzione di Biancaneve, ma prende decisioni ed iniziative, tanto che delle volte è la stessa Biancaneve a seguire il principe e a prendere parte alle sue spedizioni.

Era lo stesso Kitsis a dirci nel momento in cui creava il cast per il telefilm che: “Il Principe Azzurro doveva sembrar essere solo un nome,  era un uomo che provava le stesse emozioni di qualsiasi altro uomo, un principe, certo, ma del popolo, si sporca le mani per proteggere il suo regno e la sua famiglia e prova un amore epico per Biancaneve: è umano”.

Il Principe David nasce in una famiglia povera assieme a suo fratello gemello James, l’opposto di David per cattiveria e crudeltà. La madre dei gemelli è costretta, a causa di un contratto stipulato con il Signore Oscuro, a cedere uno dei due bambini, in questo caso James, che cresce come figlio di re George, quindi David resta con la madre, vive in una fattoria e svolge una vita da pastore.

Le circostanze però porteranno David a recarsi a palazzo dal suo vero padre e a battersi contro un drago per salvare il suo stesso regno; queste peripezie gli faranno conoscere la verità su suo fratello James, ucciso dal drago che lui stesso riesce a vincere, e a doversi sposare con la figlia di re Mida per salvare il regno. Tutto questo non lo allontanerà dal suo vero amore Biancaneve, con la quale instaura un rapporto di complicità e la supporta nelle sue avventure: combatte assieme a lei, la protegge e si comporta come qualsiasi innamorato. Prova per lei un amore forte ed indistruttibile che gli permette di ritrovarla ogni volta, anche quando le circostanze porteranno i due giovani a separarsi. Testimonianza di questo è una frase che il principe pronuncia spesso: “Non importa quello che farai, io ti troverò sempre”.

Non ci sono ostacoli insormontabili per questo amore, né nel mondo delle fiabe, né tanto menoprincipe-5 nella vita reale, neanche quando David, vittima del sortilegio, non avrà più alcun ricordo della sua vita da principe ma riuscirà a ricordare il suo amore per una donna che non sa essere Biancaneve.

Questa storia, quindi, è totalmente differente da quella che possiamo leggere nelle fiabe: qui il Principe si innamorava della principessa attraverso il solo sguardo e completava la sua missione salvandola da sortilegi o sopprusi della strega cattiva e si aveva automaticamente il lieto fine. In Once upon a time nulla è scontato, nulla è come sembra: l’amore dei due giovani nasce per caso, il loro legame viene messo alla prova continuamente tra decisioni dolorose da parte di entrambi e momenti felici. Si racconta una storia vera che vede protagonisti un uomo che combatte con tutte le sue forze per vivere felicemente con la donna che ama: ci sono le fiabe è vero, David resta un principe, ma prima di tutto è semplice uomo che soffre, ride, combatte, ama e vive la vita come tutti noi.

 

 

 

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