L’uomo delle rune. E il catalogo Mondadori Fantastica cresce

di Giulietta Frattini e Valentina Isernia

Premessa

“L’uomo delle rune” è un romanzo fantasy pubblicato da Mondadori a Dicembre 2018; il libro, che aveva ottenuto un buon successo in lingua inglese, tanto da essere annoverato tra i migliori fantasy del 2008 ed avere avuto i diritti cinematografici prontamente opzionati, era già uscito nel 2011 con il titolo “Il guardiano di Demoni” per Newton and Compton, ma non erano stati tradotti i successivi quattro volumi della serie chiamata “Ciclo del Demone”, capaci invece di vendere nel mondo oltre due milioni e mezzo di copie: pare che Mondadori voglia invece proseguire con la pubblicazione dei sequel, perché il secondo capitolo, “La lancia del deserto”, è già stata annunciata per il 2019.

L’Uomo delle Rune nella nuova edizione Mondadori 2018

La pubblicazione di questo romanzo in Italia segue il recente impegno di Mondadori di aumentare titoli del suo catalogo fantasy con edizioni curate,

Il Guardiano dei Demoni, Newton & Compton

non necessariamente mainstream, diminuendo – ma non abbandonando del tutto –  il numero di nuove edizioni degli stessi titoli che era stato il trending degli ultimi anni in favore di un catalogo più “fresco”.
Dopo il vago tentativo iniziato con Chrysalide, la casa editrice sembra aver preso una direzione più chiara e diretta creando tre collane con precise connotazioni: Oscar Draghi (“Saghe, romanzi, edizioni illustrate fra horror, fantasy e fantascienza, in formati e materiali esclusivi di grande impatto, per libri di culto da collezionare“), Oscar Fantastica (“in cui i confini tra fantasy e avventura, fantascienza e thriller sfumano fino a confondersi“) e Oscar Ink (fumetti e graphic novel)

Sinossi

Il romanzo è ambientato in un tranquillo mondo medievale ma è dopo il tramonto, quando cala la notte, che i Coreling, demoni sanguinari, lasciano i loro nascondigli per terrorizzare, ormai da secoli, i villaggi degli uomini. L’unico modo per difendersi è attraverso delle rune protettive che vengono tracciate sulle case a creare una barriera protettiva; Il potere di quei segni è tuttavia troppo debole per opporsi veramente a quello dei Coreling.
C’era, però, un’epoca in cui uomini e demoni si combattevano ad armi pari grazie a delle rune la cui grafia è andata perduta secoli addietro.
Il libro segue le vicende di tre giovani che non vogliono arrendersi al loro destino di una vita di paura senza combattere: Arlen, abile runiere che desidera diventare messaggero e combattere i Coreling (a lui infatti è dedicata la copertina di questo primo volume) ; Leesha, talentuosa erborista nonché guaritrice, levatrice e maga; e Rojer, un giullare il cui talento nel suonare il violino incanta i demoni (per nessuna ragione discernibile se non quella che nessuno, in 300 anni, abbia mai provato a suonare vicino ai Coreling).
I tre ragazzi decideranno quindi di rischiare la vita uscendo dalla fragile protezione offerta dai loro villaggi per raggiungere l’unica persona in grado di aiutarli, nel tentativo di recuperare i segreti e le rune del passato.

 

Recensione

Questo romanzo è un thriller fantasy efficace, l’universo in cui si muovono i personaggi ha delle atmosfere molto suggestive ed è minuziosamente descritto, tanto da ricordare la narrazione T0lkieniana; le ambientazioni sono anche loro vivide e varie: infatti passiamo dai piccoli paesi rurali, in cui nascono i protagonisti, alle Città Libere racchiuse da mura che i Coreling non possono superare, ognuna delle quali ha una specifica cultura e una diversa mentalità.

Tuttavia, non abbiamo non potuto notare le diverse incoerenze che ricorrono nella narrazione, prima tra tutte la questione del ruolo della donna.

Viene sottolineato più volte che le Madri, le donne che hanno avuto figli, siano le uniche a potersi occupare di politica in città. Ci si immagina quindi un certo ruolo della donna ma in realtà le donne della città di Miln fanno quello che fanno nella maggior parte dei libri fantasy di ambientazione medievale: si occupano della casa e dei figli, e hanno poca autonomia dal punto di vista sentimentale. Non vediamo mai donne coinvolte in ruoli politicamente rilevanti, anzi: l’unica donna che dovrebbe essere in carica viene ignorata e derisa. Ancora più confusa rimane la questione dei ruoli di genere.  Una delle tre protagoniste, Leesha, è una giovane donna che viene subito coinvolta in uno scandalo sessuale senza riuscire ad uscirne (è incredibile quanto poco l’autore capisca le donne). Ma a parte questo, tutti sottolineano costantemente che avere figli è necessario perché i demoni stanno decimando la popolazione. Va bene. Quindi non è logico gettare la vergogna sulle donne non sposate, dal momento che il punto è semplicemente avere più bambini. L’autore sembra accorgersi di aver calcato troppo la mano da un lato e tenta di rimediare peggiorando la situazione: viene detto che solo le donne possono conoscere il segreto del demone-fuoco, dal momento che non ci si poteva fidare degli uomini perché avrebbero acceso il fuoco in tutto il mondo. Una stima molto bassa della popolazione maschile.

Quindi, in chiusura, sembra che per essere autenticato come dark (fantasy o no) un libro debba avere un evento brutale e sanguinoso ogni tot di pagine, come se si dovesse timbrare il cartellino, e che ogni personaggio debba fare sacrifici più o meno grandi per poter essere considerato abbastanza forte o, addirittura, credibile. In questo caso l’espediente risulta particolarmente inutile, soprattutto se la trama richiede che questo personaggio sia allegro e non debba elaborare i suoi traumi.

Riepilogo

Titolo: L’uomo delle Rune
Titolo originale: The Warded Man
Autore: Peter V. Brett
Casa Editrice: Mondadori – Oscar Fantastica
Pagine: 504
Prezzo: tra € 16,00 e € 12,00
Ebook: € 8,99
Valutazione: ✐✐✐

Biografia dell’autore

 

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