Salone del Libro oltre le polemiche: nuovo record e date per i prossimi due anni

articolo e foto di Valentina Isernia

Si è chiuso oggi il sipario sul 32esimo Salone Internazionale del Libro di Torino, fra polemiche e dibattiti accesi, soprattutto sui Social, la kermesse torinese è riuscita a superare sé stessa anche stavolta, raggiungendo un nuovo record.

La conferenza stampa finale si è conclusa da poco meno di un’ora e a susseguirsi sono stati gli interventi di Antonella Parigi, Chiara Appendino, Nicola Lagioia e Silvio Vitale.

32 edizioni che non hanno visto sempre risplendere il Salone, come ricorda Antonella Parigi, assessora alla Cultura della Regione Piemonte:

“Durante lo scontro con Milano non ho dormito per quattro mesi. Non volevo passare come l’Assessore che aveva perso il Salone del Libro. Abbiamo preso decisioni difficilissime, abbiamo lavorato insieme – lo sottolineo – e abbiamo ottenuto un successo innegabile. E’ stato difficile costruire, però voglio dire che è altrettanto facile distruggere. Quindi faccio la raccomandazione che quello che si è costruito con l’impegno di molti venga mantenuto nel tempo”

Non mi sottraggo a dire che il Presidente Chiamparino e la Sindaca Appendino hanno già fatto un comunicato ANSA di sostegno a Nicola Lagioia.

La sala a questo punto si è alzata e applaudito per un minuto Lagioia, direttore del Salone del Libro che, come ricorda Parigi, “ha accettato l’incarico quando nessuno avrebbe scommesso sul Salone”.
E’ stata poi la volta della Sindaca Appendino, che ha precisato come “Il salone appartiene alla comunità, che trova nel libro un valore aggiunto. Le istituzioni possono cambiare ma il Salone rimane un valore. Lagioia non si tocca perché è riuscito a risollevare il Salone. Il fare di più non sta solo nei numeri ma anche nel dibattito che suscita nel Paese e quello che ha suscitato questo Salone è stato un dibattito importante.
Ogni anno il Salone viene dato per morto e ogni anno è riuscito a rilanciarsi ottenendo un risultato sempre migliore”.

“È la comunità ad affidarci il compito del Salone ed è alla comunità che dobbiamo rendere conto. Qui – ha sottolineato Lagioia – è arrivato il paese reale e tutto è cambiato. Ci ha travolto con la voglia di difendere questo salone che magari ha destabilizzato qualcuno”.
    “I visitatori del Salone sono stati 148mila, 5mila in più dell’anno scorso. La punta massima sabato, quando sono entrate 15mila persone in meno di un’ora e mezza. Numeri da stadio”, ha detto Silvio Viale presidente dell’Associazione Città del Libro. Senza contare le presenze al Salone Off: 27.000 partecipanti, destinati a crescere dato che la manifestazione collaterale terminerà domenica prossima. Grazie agli editori che hanno deciso di scommettere sull’Oval: una visita più tranquilla e rilassata. Adatta a un Salone del Libro

“Quello dell’anno scorso era un record difficilmente eguagliabile” ha raccontato poi Lagioia “ci si aspettava una flessione fisiologica ma c’è stata un’ulteriore crescita. Com’è stato possibile passare da un clima teso a un tale successo? È stato possibile perché i cancelli del Lingotto si sono aperti alla comunità del Salone – dice – Comunità che non è solo pubblico, ma qualcosa di più solido e di cui facciamo parte anche noi. È questa la vera forza del Salone.
“Ci sono state le polemiche e poi c’è stato il Paese reale. Festoso, pacifico e sicuro. E’ una manifestazione popolare, non dimentichiamolo mai”.

Poi, l’annuncio ufficiale: già da giorni erano state affisse le date del prossimo Salone, dal 14 al 18 maggio 2020. Ora, annuncia Viale, sappiamo con certezza anche quelle per il 2021: dal 13 al 17 maggio. “Perché una manifestazione come il Salone necessita di un’organizzazione pluriennale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *