Tolkien, il viaggio nella Terra di Mezzo si sposta a Parigi

A ottobre, voleremo a Parigi per visitare e documentare questa splendida mostra, con le nostre riflessioni anche rispetto alla mostra vista lo scorso anno ad Oxford. Nel frattempo, diamo uno sguardo a quello che ci riserverà

di Bianca Casale

Il 22 Ottobre prossimo alla Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi, inaugurerà una mostra dedicata all’opera di J.R.R. Tolkien, il nostro amatissimo professore di Oxford creatore di mondi.
In questi anni la sua figura sembra rivitalizzarsi sempre più, ormai  presente ad un pubblico molto vasto che va travalicando gli estimatori del genere, divenendo un vero e proprio autore di culto, un classico.
Saranno circa 300 le opere in mostra, una mostra sull’uomo, l’artista, lo scrittore. Per la prima volta in Francia, verranno presentati molti manoscritti e disegni originali di Tolkien.
Allo stesso tempo, una selezione di pezzi eccezionali delle collezioni della Biblioteca Nazionale offriranno lo spunto giusto per spiegare il contesto che fu terreno fertile per la creazione artistica e letteraria del grandissimo autore.
Organizzato in stretta collaborazione con la Tolkien Estate e la famiglia Tolkien, e grazie all’eccezionale partecipazione della Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford, nonché delle Biblioteche Raynor Memorial – Marquette University (Milwaukee, USA), la mostra di Parigi è concepita come un invito a viaggiare, nel cuore della geografia immaginaria di Tolkien.

La prima parte dell’esposizione si svolgerà come una sorta di viaggio nella Terra di Mezzo, dalla Contea a Mordor, quindi ancora oltre, a Valinor. Ogni luogo, ogni territorio, sarà lo spunto per affrontare le questioni letterarie, culturali o linguistiche alla base del lavoro dell’autore: i manoscritti e i disegni originali, prestati principalmente dalla Biblioteca Bodleiana di Oxford e dalle biblioteche Raynor Memorial – Marquette University – saranno il cuore reale di questo viaggio fantastico. Molto spesso le opere riportano la calligrafia curatissima di Tolkien, a volte decorata con disegni e schizzi a mano, i manoscritti costituiscono opere d’arte a sé stanti.  Il pubblico sarà in grado di leggere brani famosi dello Hobbit e del Signore degli Anelli, poesie in lingua elfica, consultare l’albero delle lingue…

Tolkien è stato uno dei maggiori specialisti della letteratura inglese medievale e il suo lavoro si è riflesso nelle sue opere. La mostra cercherà – con manoscritti, stampe, libri e oggetti del Medioevo presenti nei fondi del BnF – di mettere in contatto le sue storie con le collezioni storiche del BnF e altre prestigiose istituzioni, dando così al visitatore  la possibilità di viaggiare in questo mondo immaginario, alimentato da riferimenti storici e tradizioni anglosassoni.
Racconti nordici e manoscritti medievali ricorderanno le storie care a Tolkien, le opere a cui ha dedicato gran parte della sua vita. Altri documenti, come una rara edizione di Beowulf illustrata da William Morris, aiuteranno a comprendere le “radici” inglesi dell’autore.
L’esposizione promette di essere una delle più grandi mai dedicate all’autore e di essere ben diversa da quelle tenutesi a Oxford e in America l’anno passato.
Saranno presenti anche foto, documenti, estratti da interviste filmate per connettere l’autore con l’uomo del suo tempo, l’amore per Edith, la famiglia e i figli, il trauma della guerra.
Interessante?
Per noi lo è in maniera così incredibile da portarci a prenotare al più presto i biglietti per raggiungere le rive della Senna e visitare questa mostra.

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