La linea di san Michele: Mont Saint-Michel, la vera Minas Tirith

di Bianca Casale

La prima volta che si giunge a Mont Saint-Michel si arriva con una idea in testa, perché di immagini del bel monte sormontato dalle guglie e dai pinnacoli dell’enorme abbazia sono piene le guide turistiche, e non solo. Lo vedremo più avanti.

Nonostante si abbia visto tutte le immagini possibili, arrivare dalla verde terra normanna e trovarsi al cospetto del vero Mont Saint-Michel è un’esperienza che definirei mistica. Non solo per i fedeli che giungono da tutto il mondo in pellegrinaggio, per i turisti interessati all’architettura, peculiare e straordinaria di questo luogo, ma anche per tutti gli appassionati di fantasy.

Un’isola verdeggiante, un piccolo monte circondato da una strana laguna che si riempie e svuota seguendo le maree, una cinta muraria, una città fortificata, un cammino di ronda e su in cima l’abbazia gotica per eccellenza.

La sua storia è ancora più impressionante, risalente a più di 1.000 anni fa è stato un castello, un monastero, un villaggio, una prigione e spesso molte di queste cose insieme. Ha resistito a molti assedi, compreso quello dei turisti.

Vi ricorda qualcosa? Eppure non ci siete mai stati?

Sarà forse perché numerosi videogiochi (es. Assassin’s Creed: Brotherhood e Revelations) e film hanno utilizzato Mont Saint-Michel, con

 l’esempio più famoso nella trilogia di Peter Jackson, “Lord of the Rings” dove per realizzare visivamente Minas Tirith hanno usato proprio Mont Saint-Michel come fonte di ispirazione.

Nonostante sia una meta turistica di importanza mondiale, sito UNESCO e incredibile fonte di guadagno per i numerosi commercianti di souvenir, Mont Saint-Michel conserva intatta la capacità di meravigliare e lasciare senza parole.

Arrivando dal nuovo ponte si supera la porta per entrare nella via principale, non fatevi ingannare, è nata prima lei di Diagon Alley, per poi continuare a salire verso la splendida abbazia.

La visita (volendo guidata ed in italiano) passa dalle vestigia romaniche a quelle gotiche senza lasciar tempo di cambiare la vostra espressione meravigliata, ci si perde letteralmente, nel gotico fiammeggiante e negli archi rampanti.

La fantasia vola in quei momenti, in un attimo l’americano sudato di fronte a voi diventa un soldato della guerra dei cento anni, vi verrà in mente il salto della fede guardando la guglia ottocentesca oppure vi sembrerà necessario acquistare una cotta di maglia nelle botteghe della via principale.

Purtroppo non ci sarà Gandalf che cavalca nel vento verso la città ma possiamo sempre immaginarlo.

Curiosità: Se si traccia una linea ideale tra i seguenti luoghi di culto:

  • Skelling Michael, Irlanda;
  • Saint Michael’s Mount, Cornovaglia;
  • Mont Saint-Michel, Normandia, Francia;
  • Sacra di San Michele, Piemonte, Italia;
  • Monte Sant’Angelo, Puglia, Italia
  • Santuario sull’Isola di Simi, Grecia
  • Monte Carmel, Israele.

Si trova una linea retta con distanze tra i luoghi che molti hanno interpretato nelle maniere più disparate. La ley line dell’Arcangelo Michele, la linea del Drago e avanti ancora.

Rimanendo più con i piedi per terra, per quanto possibile per noi di FantasyEra, notoriamente con la testa tra le nuvole, Mont Saint-Michel è un’isola tidale – nome che deriva dall’inglese tide (marea) – cioè collegata alla terra da una lingua di terra che periodicamente, seguendo le maree appunto, viene inondata dall’acqua, rendendola un’isola vera e propria. Nel caso specifico di Mont Saint-Michel, fu costruito un ponte-diga per permettere l’accesso continuativo all’isola. Questo però aveva creato un problema molto grave, se non si fosse intrapreso alcun intervento ci sarebbe stato un progressivo insabbiamento fino alla perdita del carattere di isola. Nel 2005 cominciarono lavori da centinaia di milioni di euro che portarono, nel 2014, ad avere un nuovo tipo di ponte, un ponte-passerella progettato per integrarsi al meglio con il contesto e soprattutto permettendo, grazie ai suoi piloni, il fluire delle acque senza che esse trovino ostacoli. Ad oggi si parcheggia nell’entroterra e si raggiunge il mont Sain-Michel con l’ausilio di un servizio di navette.

Come arrivare: La Normandia è raggiungibile in circa due ore da Parigi. Il Mont Saint- Michel ha addirittura un treno a lui dedicato che parte dalla stazione di Parigi Montparnasse. Sul sito ufficiale delle ferrovie francesi si trovano maggiori informazioni su questa tratta (https://www.voyages-sncf.com/destinations/france/basse-normandie/le-mont-saint-michel)

Altre info sul sito ufficiale del turismo normanno: http://it.normandie-tourisme.fr/la-normandia-si-presenta/citta-e-villaggi-della-normandia/citta-e-villaggi-da-non-perdere/mont-saint-michel-106-6.html

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