L’alter ego malvagio di Babbo Natale: il Krampus

Non è una novità che molte tradizioni legate al Natale comprendano anche figure negative e demoniache. Fra queste, il Krampus: una creatura malvagia ancora una volta protagonista dell’eterna lotta fra il bene e il male

di Irma Nardella

 

// Le origini pre cristiane del Natale

Il fumetto Krampus: The shadow of Saint Nicholas

La ricorrenza del Natale, la festa più famosa al mondo, è associata a riti e tradizioni ben più lontani di quanto possiamo immaginare, prima

dell’avvento del Cristianesimo. Presso i popoli nordici vi era l’usanza di scambiarsi i doni ed erano già presenti i simboli natalizi come il ceppo di Natale (almeno dal XII secolo), l’albero di Natale (l’abitudine di decorare alcuni alberi sempreverdi era diffusa già tra i Celti durante le celebrazioni relative al solstizio d’inverno), lo zampone (inizi del XVI secolo), il cotechino, l’agrifoglio (diffuso tra le popolazioni pagane germaniche), il vischio (o’aiacet era una pianta sacra e dono degli dei per le popolazioni celtiche e secondo una leggenda nordica teneva lontane disgrazie e malattie), la stella di Natale.
Ma chi è il Krampus? Il termine deriva dal bavarese krampus che significa “putrefatto” oppure dal tedesco kramp cioè “artiglio”. Si tratta infatti di un demone dall’aspetto terribile, un vero e proprio mostro. Sono poche le notizie certe riguardo a questa manifestazione ma sembra essere legato al solstizio d’inverno e risalire al VI-VII secolo d.C.

 

// La leggenda

Si narra che anticamente, in tempi di carestia, gruppi di giovani spaventassero gli abitanti dei villaggi per derubarli usando un travestimento terrificante con corna, pelli e piume. Tra di loro si nascondeva il Krampus il quale, sfruttando la somiglianza del suo aspetto con il travestimento dei giovani, risultava quasi completamente camuffato. I giovani infatti si accorsero della sua presenza dalle zampe a forma di zoccolo di capra. Così, venne chiesto l’aiuto del vescovo divenuto poi santo, San Nicola. il Krampus venne esorcizzato e da quando furono salvati, i giovani sfilarono per i villaggi che avevano un tempo razziato, guidati da San Nicolò per punire i bambini che si erano comportati malamente e regalare dolci a quelli buoni.

 

// Il simbolismo del Krampus

Questo è il motivo per cui, durante le sfilate, i Krampus – che possono essere anche femminili e quindi chiamarsi krampa – hanno la funzione di punire i “bambini cattivi”: armati di fruste e catene, con ferocia rincorrono gli spettatori di tutte le età. La figura del Krampus si oppone a quella positiva di San Nicola poiché al tramonto i demoni rimangono incontrollati. Un altro personaggio che accompagna San Nicola è Knecht Ruprecht (Ruprecht significa servo) presente nel folklore natalizio della Germania settentrionale e centrale. Apparve per la prima volta in una rappresentazione del 1668. A causa del suo aspetto sudicio e delle sue caratteristiche demoniache, venne condannato dalla
chiesa cattolica.

 

// Curiosità

Alla leggenda del Krampus sono ispirati diversi film tra cui Krampus-Natale non è sempre Natale del 2015, una commedia-horror diretta da

Una scena tratta da “Krampus-Natale non è sempre Natale”

Michael Dougherty dove il Krampus punisce coloro che hanno perso lo spirito del Natale. Il film ha avuto recensioni positive dalla critica ed ha incassato più di 16 milioni di dollari. In seguito all’uscita del film, venne pubblicato il fumetto prequel dell’opera intitolato Krampus: The shadow of Saint Nicholas.

 

// Le sfilate

Una tipica sfilata dedicata al Krampus

La sera del 5 Dicembre si festeggia San Nicola ma la vigilia di questa giornata sono numerose le manifestazioni sui Krampus nelle zone di lingua tedesca e in tutto l’arco alpino. In Italia in Trentino Alto Adige, in alcune località del Veneto, in Friuli Venezia Giulia mentre in Austria principalmente a Innsbruck e Salisburgo, in Baviera e in Slovenia. A Seefeld, in Tirol, nel distretto di Innsbruck-Land, avviene una sfilata di Krampus l’8 Dicembre.

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